Italia

Una giornata al frantoio tra olive e giaggioli

Qualche settimana fa sono stata ospite, insieme ad altri blogger e giornalisti, al Frantoio Pruneti a S.Polo in Chianti per di una giornata di approfondimento sul mondo dell’olio. Per me è stata una sorta di “ritorno al passato” visto che ho iniziato a lavorare proprio in quel mondo. Ma non si finisce mai di imparare ed infatti ho scoperto una storia bellissima. La storia di una famiglia che nel cuore del Chianti si dedica dalla metà dell’ottocento con passione e dedizione alla produzione di prodotti agricoli (olio principalmente, ma anche vino ed iris).
Vino Chianti PrunetiPruneti ExtraVergine S.Polo ChiantiOggi alla guida dell’azienda ci sono i discendenti di nonno Pasquale, Gionni e Paolo, due giovani appassionati e intraprendenti che portano avanti con molto orgoglio la tradizione di famiglia.
Sentire raccontare la loro storia è come aprire un vecchio libro di fotografie: i ricordi dei bambini, di quando nell’aia arrivavano i giaggioli dal campo da ripulire, il ricordo di quel profumo che pervade l’aria.
Pruneti Olio S.Poli in ChiantiPruneti olio extravergine Chianti
Oppure, l’aroma del frantoio che lavorava senza sosta per frangere le olive di tutto il paese in festa per celebrare il buon raccolto. Perché il mestiere dell’olivicoltore è ancora oggi un fatto di tradizione ed esperienza, è fatto di segreti che si tramandano di generazione in generazione, è un vero e proprio sapere artigiano. Certamente, oggi si utilizzano impianti moderni che garantiscono risultati e standard qualitativi a passo con i tempi.
Frantoio Prunteti in Chianti Frantoio Pruneti S.Polo Chianti Frantoio Pruneti a S.Polo Chianti
Ma le macchine non funzionano da sole, come giustamente ci ha ricordato Gionni: per ottenere un prodotto veramente unico ed inimitabile, occorre conoscere le olive, in primis, capirne le specificità, le caratteristiche di quel raccolto che non potrà mai essere uguale ad un altro. Ma anche saper lavorare la materia della terra per ottenere un’ottima spremuta di olive. In fin dei conti, metterci il cuore. Solo così ciascun prodotto sarà unico, ed è questa unicità che permette alle piccole aziende di eccellenza alimentare di differenziarsi e poter essere apprezzate dai consumatori (ahimè, sempre maggiori all’estero che non nel nostro paese). Riusciamo a produrre prodotti unici perché i saperi artigiani non si imparano sui libri, né sono replicabili da nessun macchinario. E Pruneti è in questo senso un’azienda che ha saputo trovare una sua nicchia in un mercato competitivo e difficile, puntando sulla tradizione e sulla qualità.
Latta extravergine PrunetiExtravergine PrunetiL’attenzione che Pruneti mette nella produzione si vede anche dalla cura delle confezioni (in questo, la mia mente è inesorabilmente deformata dal mio mestiere). Eleganti le latte, molto curate anche le bottiglie, per un prodotto che trasmette i valori che effettivamente vuol rappresentare. Molto interessante la scelta di affiancare ai classici blend differenti per gusto, la gamma dei monocultivar tipicamente toscani: Leccino, Moraiolo e Frantoio. Certamente più diretti ad un consumatore evoluto, anche a molti chef che infatti collaborano con loro, ma utilissimi per giochi in cucina in abbinamento ai diversi ingredienti.
Assaggio olio Pruneti Chianti

I campi di Iris
Giaggiolo S.polo ChiantiGiaggioli

Quando abbiamo visitato Pruneti, abbiamo avuto la fortuna di vedere gli iris in fiore. Simbolo di Firenze (che non è il giglio, bensì il giaggiolo), questi bellissimi fiori sono stati per anni una la principale economia della zona di S.Polo in Chianti e Pruneti è stato uno dei produttori di riferimento in Italia ed all’estero. Anticamente l’iris si usava anche per cucinare, ma la sua principale destinazione è sempre stata la cosmesi. Poi, nei secoli, c’è stata una riduzione della richiesta ed a S.Polo in molti hanno smesso di produrlo. Ma non Pruneti, che anzi, ha creduto molto nella conservazione di questa antica tradizione ed oggi è una delle poche aziende, forse l’unica in Italia, che ancora lo produce. Un fiore all’occhiello, è proprio il caso di dirlo. I campi di iris di Pruneti sono visitabili, solo per un limitato periodo di tempo, a primavera. Per tutto il resto dell’anno, potete comunque visitare l’azienda e prenotare una degustazione dei loro extravergini e, con l’occasione, fare una gita in Chianti.
Giaggiolo Pruneti ChiantiGiaggioli Pruneti in Chianti

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