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Un viaggio nel gusto: Taste n.7

La location è una delle mie preferite in città: la vecchia Stazione Leopolda, una struttura volutamente lasciata al grezzo, con le pareti ad intonaco e le impalcature dei faretti a vista, che contrasta in maniera netta con l’eleganza dei prodotti nelle loro preziose confezioni. Tre lunghi corridoi di delicatessen, le migliori eccellenze enogastronomiche del nostro paese, piccole produzioni di nicchia che difficilmente si trovano nei negozi e che qui sono tutte disponibili sotto uno stesso tetto.

Foto da www.pittimmagine.com

Quando entro a Taste mi sento un po’ come Alice nel paese delle meraviglie, o come Pinocchio nel paese dei balocchi: sotto quelle luci soffuse, mi perdo come una bambina tra i meravigliosi vasetti di marmellate e miele di ogni gusto, tra gli aromi di salumi ed i formaggi di campagna, tra i colori dei e dei caffè di ogni parte del mondo, tra le confezioni preziose di pasta artigianale, tra i gioielli di cioccolato o tra le rassicuranti scatole di biscotti. Quando a Firenze arriva Taste, non posso mancare, è uno di quei momenti che mi devo godere assolutamente da sola, senza distrazioni: potrei passarci delle ore e non accorgermene!

Difficile fare una selezione delle cose più interessanti, perchè potrei dire che TUTTO meritava una nota di attenzione ma, dovendo scegliere, ecco quello che dopo due giorni di visita mi è rimasto più nella mente (e nel cuore).
Iniziamo con la sezione dei Tools: accanto alle creazioni di Mario Luca Giusti, capolavori in plastica con lo stesso appeal degli oggetti in cristallo che uniscono un tocco di modernità e design a colori e forme d’avanguardia, Tablecloths esponeva una fantastica serie di tovagliati, uno più carino dell’altro, dalle fantasie con colori sgargianti alle stampe parigine o londinesi.

Lì vicino, ecco Molino Rossetto con la sua esposizione di preparati ed accessori per le decorazioni la pasta di zucchero: deliziosi accessori, pirottini per cupcake a pois, formine, cutter di ogni tipo e zuccherini colorati da perdere la testa.

Ho letteralmente lasciato il cuore all’angolo dei libri : oltre ad una parete di guide del Gambero Rosso, tra cui la nuova edizione della Guida Foodies presentata proprio qui sabato, nello stand della casa Editrice G. Tommasi ho dovuto seriamente trattenermi per non uscire con la borsa piena di libri!

Proseguendo tra gli stand, Kopper Crest esponeva delle gustosissime piantine che sembrano germogli ma che non lo sono…non hanno un nome preciso perchè in italiano non esiste una traduzione per la parola inglese “crest”; molto interessanti per completare i piatti con il gusto particolare che ciascuna pianta conferisce, ma ancora purtroppo lontane per un uso domestico.

Poi, i fantastici pomodori della Masseria Daunia di Foggia, dolci, saporiti, succosi, una delizia che rende anche un semplice piatto di pasta, un capolavoro di sapore. E tra i pastifici, numerosi i produttori di Gragnano: Gentile ha presentato una novità assoluta, lo Spaghettone, l’unico con un diametro di 2,7mm ed ottenuto con un metodo di essiccazione lenta di tre giorni.

Rimanendo in Toscana, lo chef dell’Azienda Ghezzi di Vinci è riuscito a valorizzare al meglio i loro prodotti ittici di qualità preparando degli assaggi uno più buono dell’altro (i panini mignon alle acciughe erano da 10!); e non era da meno Vignoli, dove i loro salumi di S.Casciano, parlano da se, senza bisogno di spiegazione.

Passando ai dolci (quasi metà della fiera), molto originali i cutney con le frutte locali dell’azienda Per Boschi e Contrade di Potenza, innovativi di panettoni alle Olive della Pregiata Forneria Lenti da Taranto e le colombe al basilico di Signorini di Prato. Intramontabili le classiche Torta Pistocchi di Firenze, Torta Barozzi di Vignola, così come i Krumiri Rossi, i Biscotti Mattei e gli antichi savoiardi DiCiacco. Ottima la selezione di biscottini salati della Biscotteria Bettina di Treviso e carinissime le confezioni dei cookies senza burro di Mondo di Laura, molto vintage style.

Infine, gustosissime le nocciole del Laboratorio Cascina Langa, così come le loro creme spalmabili, e sempre di gran classe le creazioni di cioccolato del maestro fiorentino Andrea Bianchini.

Passando alle bevande calde, le prestigiose miscele di tè con le loro eleganti latte nere di Dammann Frères, si contendevano la fiera con la linea di selezioni speciali dal mondo, belle nei colori e nel design, del La Via del Tè. Poco rappresentato invece in questa edizioni il caffè, così come i vini.

Infine, per concludere in dolcezza, belli sia per gli occhi, ma soprattutto per il palato, l’assortimento incredibile di confetti in teche di vetro de La Confetteria e le preziose dolci frutte candite dell’Offelleria Rizzati.

Cosa mi sono portata a casa? Sono stata molto brava nel controllare la spesa…e questo è il sacchetto delle prelibatezze che attendono adesso di essere cucinate: i Krumiri Rossi e la Torta Barozzi in realtà sono quasi già finiti, l’ottima Mortadella Bonfatti non credo arriverà al prossimo fine settimana e mi dedicherò a studiare qualcosa di particolare per lo spaghettone Gentile ed il pesto del campione mondiale Roberto Panizza, generosamente offerti dalle due aziende ad una giovane foodblogger in erba!

Ieri sera ho concluso così la giornata…con una fetta di Torta Barozzi ed uno shottino di caffè. Un bel modo per prepararsi alla nuova settimana, non trovate?!

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