Italia

Totani ripieni ai sapori lucani

Concludo con il post di oggi il mio viaggio tra i sapori della Basilicata. Il contest IoChef mi ha dato questa bella opportunità di esplorare sapori fino ad ora sconosciuti, di assaggiare degli ingredienti inediti e di provare nuove ricette seguendo il mio estro e istinto. Questa è l’ultima delle tre ricette lucane: dopo il polpo caramellato al ficotto e le polpettine di pesce azzurro con chips di melanzane di Rotonda, e’ la volta dei Totani ripieni.
Seppie ripiene
Partendo dagli ingredienti ricevuti per il contest, ho creato un morbido ripieno con Pane di Matera, Cacioricotta lucana e Peperone di Senise I.G.P.. In accompagnamento al piatto, dei Fagioli bianchi di Sarconi IGP, conditi semplicemente con olio e Ficotto di Pisticci.
Come si prepara (per due persone, 4 totani):
4 totani di piccole dimensioni
100gr. di pane di matera
brodo vegetale (se avete del fumetto o brodo di pesce, ancora meglio)
50gr di cacioricotta
4 peperoni di Senise
200gr di fagioli di Sarconi gia’ cotti
olio extra vergine
due cucchiaini di ficotto di Pisticci
uno spicchio di aglio e un ciuffo di prezzemolo

Iniziate pulendo bene in totani e cuocete le gambe in una padella con dell’olio, uno spicchio di aglio e un ciuffetto di prezzemolo.
Quando saranno cotte, trasferitele nella tazza di un tritatutto con il prezzemolo, insieme al pane che avrete ammollato nel brodo e sbriciolato con le mani, i peperoni sbriciolati, la caciotta a piccoli pezzi. Tritate bene fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Seppie ripene in cottura
Riempite quindi con questa farcia totani e chiuderli con uno stecchino. Trasferiteli nella stessa teglia che avete usato in precedenza (se necessario, aggiungere altro olio) e far cuocete a fuoco lento, coperti per una mezz’oretta. Aggiungere via via del brodo se si asciugano troppo, devono rimanere morbidi e si deve formare un sughetto con i succhi della farcia e dove andrete a far scarpetta con un’ottimo pane di Matera!
Poco prima di servire, preparate i fagioli saltandoli velocemente in un padellino con dell’olio, il ficotto ed un pizzico di sale.
Stuffed squid

I miei preferiti a Policoro:

Dopo avervi parlato la scorsa settimana di Melfi, oggi vi voglio raccontare di un altro piccolo borgo lucano, che si affaccia su un mare meraviglioso e che, putroppo, non è molto conosciuto: Policoro.
Unico sbocco al mare della regione Basilicata, insieme alla striscia intorno Maratea, questa parte di costa che si affaccia sul Mar Ionio regala scenari sorprendentemente belli e da cartolina. Insieme alla costa vicino a Metaponto, è davvero un angolo che i cultori del bel mare non dovrebbero mancare di visitare.
La principale attrazione è indubbiamente il mare, ancora incontaminato e selvaggio, con pochi stabilimenti balneari, fatta eccezione di alcuni “lidi” storici, come il Lido Sirena o il Lido Capanna, cui negli ultimi anni si sono aggiunti i nuovi Sporting e Bambule. La maggio parte delle spiagge rimangono rigorosamente libere, fra cui quella rinomata di Torre Mozza.
Troverete sicuramente un’ottimo cibo, soprattutto pesce fesco, ma non tornate a casa senza aver assaggiato i tipici falaoni, dei calzoni ripieni di verdure (al panificio Gallotta, sono ottimi sia quelli con le patate che quelli con le verdure. miste)
Per l’alloggio, troverete molte soluzioni: se volete regalarvi ogni confort e qualche lusso, il nuovo porto turistico Marinagri farà per voi, con il suo hotel 5 stelle Lusso e diversi ristoranti e wine bar di alto livello. In alternativa, per una vacanza più semplice, proprio sul mare c’è il residence Heraclea e il Policoro village.

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