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#SlowThinking, dalla rete ai piccoli produttori

In rete si fa rete. E ci sono progetti che lo dimostrano. Come questo nuovo gruppo, partito da pochissimo, che si chiama #SlowThinking. E’ formato da alcuni foodblogger riuniti intorno ad un unico comune interesse: quello di raccontare, attraverso storie, ricette, racconti di viaggio, esperienze, foto e tutto quello che la rete permette di usare, i piccoli produttori. Quei protagonisti nascosti, spesso poco conosciuti, lontano dai riflettori, che giorno dopo giorno portano avanti antiche tradizioni e difendono cibi unici, altrimenti destinati a scomparire.

Photo Credits: Teresa de Masi
Photo Credits: Teresa de Masi

Tutto è partito qualche settimana fa da un giardino di limoni, quello di Gino Aceto che ad Amalfi coltiva sulla costa dei magnifici limoni in modo del tutto naturale e artigianale. Da lì, a far nascere l’idea di creare una rete di scrittori digitali, appassionati di storie quanto di tesori gastronomici nascosti, il passo è stato breve. Ad oggi, siamo una ventina di blogger da tutta Italia e questo è il manifesto di quello che pensiamo.

Vogliamo un web lento e pensante. Vogliamo prenderci il tempo di riflettere, senza per forza reagire a una notizia dopo pochi minuti dalla sua diffusione. Vogliamo poterci fermare e rimandare l’opinione ad un secondo momento. Vogliamo un mondo di blog, dedicati al cibo, che non siano in competizione, che non cerchino la scalata e la visibilità, che non siano costantemente in conflitto in base al gruppo di appartenenza.

Crediamo nel fare rete, perché Internet è un ambiente vasto e probabilmente anche saturo, e chi è in cerca di contenuti di qualità finisce con il perdersi o con il trovare sempre i medesimi prodotti. L’unione tra contributi diversi, sulla base di differenti competenze ed interessi, non può che portare a un’offerta finale migliore.

Crediamo nel fare rete, dunque, ma mantenendo una propria individualità, un’indipendenza che permette di ragionare, pensare con la propria testa, avere uno spirito critico propositivo, necessario per la crescita del singolo e del gruppo di cui si fa parte, e che non deve portare all’ostilità e alla rottura.

Con la filosofia dello #slowthinking, che ovviamente richiama l’ormai noto Slow Food, cercheremo di fare rete attraverso i nostri blog, sperando che altri si uniscano al progetto, condividendone lo spirito che è alla base.

Cosa puoi fare? Raccontare una storia, oppure unirti a noi!racconta-il-tuo-produttore
Se conosci un produttore o un artigiano, racconta a tutti la sua storia ed il suo lavoro. Non è necessario che tu abbia un blog, la tua storia potrà essere accolta sul sito www.slowthinking.it a tuo nome. Oppure, se hai un blog, condivideremo sul sito una introduzione, rimandando poi direttamente al tuo sito.
Puoi trovare tutti i dettagli qui, e c’è tempo fino al 30 Settembre per inviare le tue storie che saranno tracciate in rete dagli hashtag #raccontailtuoproduttore e #slowthinking.

Se invece, anche tu credi nel fare rete e ti piacerebbe unire l’esperienza del tuo blog a quella di questo gruppo, puoi fare richiesta di adesione compilando il modulo di adesione. L’accettazione non è automatica – per fare rete è necessario “assomigliarsi”:  per esempio, avere lo stesso approccio al cibo o  la stessa attenzione nella scelta degli ingredienti  – e sarà sottoposta all’approvazione dei membri.

1 thought

  1. clibi Author

    E’ una meraviglia questa iniziativa, vi seguirò 🙂

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