Italia

Le déjeuner sur l’herbe

Chi ha inventato il pic-nic è un genio: cosa c’è di meglio se non sedersi in un bel prato, nel verde ed al fresco per pranzare? Vi avevo già parlato della mia teoria sul pic-nic in un vecchio post.

Li adoro, quelli preparati per bene però, con un pranzetto come si deve. Certo, fatto con cibi che siano facili da trasportare e da mangiare seduti sull’erba, ma vade retro panino al prosciutto risecchito!
Mi piace quando si preparano i sandwich all’inglese, con il pane morbido ed il ripieno di tonno e maionese, oppure salmone e cream cheese, mi piace quando si beve in chinotto dalla bottiglia di vetro, oppure un buon vino dal calice, mi piace quando si conclude con un brownies cioccolatoso oppure con una fetta di crostata di pasta frolla e marmellata. E poi, in un vero pic-nic, la dormita sotto l’albero non può certo mancare!!!

Chi sa perchè, quando siamo in viaggio all’estero non perdiamo occasione di godere dei meravigliosi parchi e giardini che troviamo, e non manca mai un déjeuner sur l’herbe gustando le prelibatezze del luogo. Però, quando siamo a casa, alla fine non rientra così di frequente nelle nostre abitudini. Al massimo, ci concediamo questo lusso una o due volte nell’estate.

Uno dei miei pic-nic-food preferiti sono le quiche: ottime da mangiare anche fredde, si possono farcire in mille modi diversi, sono perfette in abbinamento ad un’insalata ed il pranzo è fatto! Era il mio lunch box preferito in quei (rari, purtroppo) sabati di sole nella swinging London: un passaggio da Food for Thought per una fetta di vegetable quiche & salad to-go, prima di andare a sederci in St.James Park per finire poi il pomeriggio in giro per shopping tra Regent St. e Soho. Altre volte, quando c’era bisogno di risparmiare un po’, l’alternativa era l’ottima quiche di Marck&Spencer Salmon&Broccoli portata da casa!

Oggi la quiche che preferisco è quella con le rose di salmone e formaggio e la preparo così:

Pasta brisè (fatta con 100gr di burro e 150gr di farina – dose per 2 due tortine monoporzione)
salmone fresco, 4 fette
2 uova fresche
50 gr di ricotta vaccina o cream cheese
sale, pepe

Preparate la brisè impastando il burro morbido con la farina, un pizzico di sale ed un goccio d’acqua. Quando sarà ben omogenea, mettetela un attimo del freezer a far ghiacciare.
Nel frattempo, sbattere le uova, regolare di sale e aggiungere il formaggio. Mescolare molto bene.
Riprendere la pasta, stenderla delicatamente e foderare due pirofile monoporzione. Versare all’interno il composto di uova e formaggio e disporre 4 rose di salmone all’interno di ciascuna.
Per ottenere le rose, tagliate a metà ciascuna fetta e poi arrotolatela su se stessa; otterrete così delle piccole roselline di pesce. Infornare a 180°C per circa 15 minuti ed aspettare che siano completamente freddate prima di toglierle dalla pirofila.
In accompagnamento, è perfetta un’insalatina di radicchi misti, pomodori, capperi e olive vedi. E per concludere, un fresco ananas, già pulito e tagliato a pezzetti da mangiare con uno stecchino e da riporre in quelle coppettine carinissime in plastica chiuse dal loro coperchio.

I miei pic-nic preferiti


Londra: St.James è perfetto per la sua centralità, che permette di abbinare al pic-nic una visita a qualche museo, ad un teatro, oppure un giro di shopping. Molto bello è anche Heampsted Health con i suoi enormi prati che dominano Londra, oppure il classico Hide Park, non delude mai.

Parigi: Adoro Pl. De Vosges, con quella calma irreale e quella perfezione delle volte che la circondano. Oppure, uno dei giardini più romantici e pittoreschi è quello che si trova proprio sulla punta della Ile de France, dove fermarsi offre una vista impagabile. Molti lungo senna offrono tuttavia delle oasi di pace niente male, ideali per fermarsi durante una giornata alla scoperta della città per gustarsi una croccante baguette au fromages, oppure un’ottima quiche loraine.


NY: inutile dire che il must è il pic nic a Central Park la domenica mattina con una bagel-bag, specialmente se ci capitate a primavera. Negli ultimi anni, ha conquistato il cuore dei neworkesi anche l’avveniristica High Line, un giardino prensile costruito dove prima c’era una highway in disuso. Anche Battery Parck, a lower Manhattan, è un’oasi nella city dove potersi sedere nell’erba e comtemplare i frenetici brockers mentre consumano la loro pausa pranzo.

Firenze: avevo già postato qualche idea qui. D’estate, una soluzione molto carina è la spiaggia sull’Arno in zona S.Niccolò ma è assolutamente da non perdere il panorama mozzafiato dal Giardino delle Rose, all’ombra delle statue di Folon.

0 thoughts

  1. Patrizia Author

    Ma che bello, questo post! E il tuo menù è delizioso!
    Grazie e in bocca al lupo!!

  2. cinzia Author

    Ma che bella prazione, per un felice pic-nic!!! brava 🙂
    ..ed eccomi finalmente anche a rispondere al tuo quesito per il contest con i fiori: abbiamo aggiornato il post aggiungendo le specifiche che, giustamente, hai fatto presenti, delle quali ti rigrazio 🙂
    Dunque SI, vanno bene anche prodotti che contengano il fiore, tipo marmellate, gelatine, distillati, essenze, fiori secchi… ti riferivi a qualcosa di specifico?
    Un abbraccio, ti aspettiamo!

    • Grazie Cinzia, si, stavo pensando di usare una marmellata alle rose che ho trovato in un recente viaggio in provenza.
      Allora, penso ad una ricetta che possa esaltare al meglio l’ingrediente già di per sè fantastico!
      ciao

  3. mile1977 Author

    la ricetta è fantastica ma la mia raccolta è terminata il 2 giugno! mi spiace 🙂

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