Europa

Grecia: le piccole cicladi

Come tutti gli anni, quando si iniziano a fare piani per le vacanze estive, mi prende il “mal di Grecia”. Ovvero, quella voglia irrefrenabile di un mare blu che più blu non si può, del sole che brucia sulla pelle, della salsedine che rimane appiccicata addosso per tutto il giorno, del vento che batte sulle gambe nude mentre lo scooter corre per tornanti circondati dagli ulivi.
Se penso alla vacanza al mare, la Grecia è la sua apoteosi.
Sono stata in Grecia 8 volte, il mio record assoluto per uno stesso paese! Ma non per questo la tentazione di risalire su un traghetto in direzione di un’isoletta dove ancora i ritmi scorrono lenti è meno forte. La tentazione di immaginarci su una terrazza al tramonto a sorseggiare una Mythos mentre il sole tinge di rosa il cielo, la voglia di tuffare i denti in un gustoso pita ghiros anche a notte fonda, il desiderio di fare un sonnellino sotto l’ombra dell’unica tamerice della spiaggia assolata. A far da contorno a tutto ciò, una cucina fantastica, fatta di sapori semplici, spezie che fanno sentire la vicinanza dell’oriente, ingredienti autentici della vera cucina mediterranea, piatti che non deludono mai.
Ecco qui qualche consiglio sulle isole che mi sono rimaste più nel cuore

Le piccole cicladi

Le Piccole Cicladi, o Microcicladi, sono un gruppetto di isole meno conosciute e meno assalite dal turismo di massa più becero che ormai ha rovinato isole di per sè meravigliose come Santorini, Mikonos o Naxos. Ritroverete lì la Grecia più vera ed autentica, lontano dal rumore e dalla folla.

Amorgos: arrivando in traghetto vi accoglierà la baia del porto di Katapola, alloggiata in una valle ai cui piedi si sviluppa il paese dalla tipiche case bianche e blu. Noi alloggiavamo qui, comoda base per gli autobus che regolarmente girano l’isola e le sue spiagge, e ricca di posticini per cenare o passare in maniera piacevole la serata. Il mare dell’isola non deluderà, non a caso Luc Besson girò qui il suo film “Il grande Blu”. Il paese “vecchio”, la Hora, è più in alto, arroccato sulla montagna ed è formato dai tipici vicoli di sassi che si intrecciano tra loro. Molto carino per la sera: troverete diversi ristorantini carini ed alcuni locali nella piazzetta principale che fanno musica dal vivo.

Skhinoussa: quando siamo andati noi, nel 2007, era ancora veramente lontana dal turismo. Nessun autobus per girarla, pochissimi scooter e già occupati, ma molti abitanti accoglienti che facevano volentieri autostop. Isola piccolissima e brulla, con spiagge ancora inesplorate ed il consueto mare blu. Nell’unico paese, alcuni bar e taverne e, inaspettatamente, un ristorante di alto livello dove abbiamo mangiato benissimo: Margarita, gestito da alcuni giovani dell’isola in maniera perfetta e situato su una terrazza con vista sulla baia.

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