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#FoodRevolutionDay 2015: ricicliamo anche nel piatto!

Oggi si celebra in tutto il mondo il Food Revolution Day. Cos’è? Tranquilli, niente di violento! E’ una rivoluzione assolutamente pacifica, che parte dal piatto per promuovere una consapevole educazione ed un rispettoso consumo alimentare.
foodrevolutionday
E’ una iniziativa, nata qualche anno fa dalla vulcanica mente del famoso chef inglese Jamie Oliver, per promuovere la cultura della buona alimentazione. Partita dal Regno Unito, la sua “rivoluzione” è arrivata anche negli Stati Uniti (dove è diventata una serie TV molto seguita) con una mission impossible: rivoluzionare il modo di mangiare di un’intera nazione, lottando contro l’obesità infantile e le scorrette abitudini alimentari dei teenagers.
Nel nostro piccolo, ciascuno di noi può portare avanti la sua rivoluzione. Food Revolution è un modo di pensare il cibo, una filosofia di vita, una passione sana. I suoi principi sono pochi e fondamentali: ingredienti genuini, ricette semplici, no al cibo industriale, sì al riscoprire l’atto del cucinare e ad innamorarsi degli ingredienti naturali che si hanno nel piatto.
food revolution day
Come si può contribuire a questa rivoluzione? Tutti i giorni, stando attenti a quello che cuciniamo, ed oggi, partecipando al Food Revolution Day, l’evento mondiale che si celebra il 15 maggio di ogni anno in tutto il mondo. Anche in Italia ci sono molte iniziative, tra cui Food Revolution Turin che ha creato un contest per dire BASTA allo spreco e proporre delle golose ricette di riciclo, perché in cucina nulla si spreca e tutto si trasforma. Come con la mia panzanella dolce alle pesche.
Panzanella pesche e amaretti
Una reinterpretazione del classico piatto povero, contadino e di riciclo, in versione dolce che richiama al gusto delle pesche nel vino. Per prepararla occorre anzitutto del pane di tipo toscano, ovvero senza sale e meglio se secco. Per circa 6 coppette bastano 250gr. di pane raffermo. Iniziate mettendolo a mollo tagliato a pezzi in metà acqua e metà vino rosso, rigorosamente un Chianti S.Giovese. Mentre assorbe bene il liquido, preparate le pesche, ne servono tre di media grandezza, meglio se cotogne (ma adesso non sono di stagione, quindi vanno bene anche le nettarine).
Panzanella dolce alle pesche
Pulite bene la buccia e poi tagliatele a piccoli tocchetti. Riunite tutto in una ciotola ampia.Iniziate quindi a strizzare il pane di modo che perda tutto il liquido in eccesso, e spezzatelo con le mani direttamente nella ciotola della frutta. Aggiungete tre cucchiai di zucchero grezzo, una grattugiata di scorza di limone biologico e qualche fogliolina di menta fresca tritata finemente. Infine, aggiungete 8 amaretti sbriciolati ed amalgamate il tutto molto bene. Si lascia riposare in frigo per almeno un paio di ore, poi si serve cospargendo la superficie con altro zucchero.
Pesche in panzanella
Per una dolce rivoluzione nel piatto. #FoodRevolutionDayTurin #NoWasteContest

Se volete contribuire alla rivoluzione, firmate la petizione di Jamie!

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