Dolci

Crema Bruciata alle Nocciole

Crema Bruciata, Crema Catalana o Creme Brulée?  Sebbene ciascun paese si vanti di essere l’inventore di questo goloso dessert al cucchiaio, pare assodato che la ricetta originale non sia nè italiana (sarda per la precisione), nè francese, nè catalana, bensì inglese, essendo il dolce ufficiale del Trinity College di Cambridge da tempo immemorabile. Ciascuno la prepara a modo suo (con la panna e cotta a bagno maria in Francia, con il latte e direttamente sul fuoco in Spagna), ma rimane fuor di dubbio che sia un autentico dolce giramondo! Tanto che alla fine, forse per i legami storici tra Spagna e Sardegna, nella nostra regione è stata rielaborata come “Crema Bruciata”, usando anche una sottile sfoglia alla base (simile alle Pasteis de Belem di portoghese memoria…paese che vai, ricetta che trovi!). Ho quindi aspettato anche troppo tempo prima di provare una mia personale versione…
Crema bruciata con nocciole
In occasione del contest lanciato da Mukki, ho voluto provare una nuova variante di questo dolce, aggiungendo alla crema anche la pasta alle nocciole. Un ottimo risultato, cremosa ed esageratamente golosa. L’ho preparata così (per 6 monoporzioni di piccola dimensione):
250 ml. di latte (è assolutamente necessario che sia fresco, intero e di ottima qualità; io ho usato il Mukki Biologico Podere Centrale)
3 tuorli (anche in questo caso, le uova devono essere freschissime e meglio se biologiche)
20 gr. di amido di mais
80 gr. di zucchero semolato fine
80 gr. di Nocciole IGP Piemonte (per me ParianiLab)
50 gr. di zucchero di canna per caramellare
Crema Bruciata ale nocciole IGP Piemonte (2)
Iniziate a lavorare le nocciole: inseritele in un tritatutto molto potente, azionatelo prima ad impulsi e poi quando inizieranno a prendere una consistenza pastosa, in continuo. Dovete ottenere una pasta liscia e consistente. Procedete quindi a sbattere bene i tuorli con lo zucchero semolato e quando saranno ben spumosi aggiungete la pasta di nocciole. Mescolate bene ed iniziate ad incorporare  il latte (a temperatura ambiente) a piccole dosi. Tenetene un paio di cucchiai da parte per sciogliere bene l’amido di mais, unite quindi questa parte al resto del latte e quando la crema sarà ben amalgamata, trasferitela sul fuoco e portate ad ebollizione a fiamma lenta, girando sempre in modo da evitare la formazione di grumi. Non dovrà bollire, quando arriva ad ebollizzione, toglietela dal fuoco. Trasferite quindi il composto nei 6 stampini e lasciate raffreddare. Successivamente, trasferiteli in frigo. Quando sarà il momento di servirli, lasciateli per almeno 10 minuti a temperatura ambiente, poi cospargete la superficie con abbondante zucchero di canna, quindi fatelo caramellare (se avete l’apposito flambatore, sarà più facile, altrimenti, mettete il grill al massimo e fategli fare un rapido passaggio in forno.
Crema Bruciata alle noccioleCrema bruciata nocciola
E’ una di quelle classiche ricette che riescono a sorprendere con poco, è una variante non complicata della ricetta di base ma che gli conferisce una notevole personalità. Quando si dice “fare un figurone con poco!”
Ed ora vado a gustarmi l’ultima porzione rimasta…
Crema Bruciata ale nocciole IGP Piemonte (1)

3 thoughts

  1. Angelika Author

    Ciao, a che punto si aggiunge l’amido di mais?

    • Chiara Brandi Author

      Ciao Angelika, hai ragione, c’è una svista nel testo…non ho indicato quando inserire l’amido di mais. Lo devi sciogliere con una parte del latte, circa due cucchiai in una tazzina di modo che si sciolgano bene tutti i grumi, e poi lo unisci al resto del latte e lo fai scaldare. Adesso correggo il testo e grazie per avermelo fatto notare. Spero che la ricetta di piaccia!!

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