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La tenuta di Artimino ed i 300 anni del Carmignano DOGC

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Era il 24 settembre del 1716 quando il Granduca Cosimo III emanò il bando Sopra la Dichiarazione dé Confini delle quattro Regioni Chianti, Pomino, Carmignano e Val d’Arno di Sopra. Oggi, dopo tre secoli, vengono festeggiati i 300 anni del Carmignano DOGC e la tenuta medicea di Artimino farà da incredibile scenografia per una tre giorni di eventi e spettacoli in suo onore.
La Villa dei Cento Camini, detta anche amichevolmente “Ferdinanda”, è dal 2013 patrimonio mondiale dell’umanità Unesco e fu voluta da Ferdinando I de’ Medici nel 1596. La leggenda narra che il Granduca, abituato a fare battute di caccia nella zona di Montalbano, si fosse fermato sul poggio di fronte al borgo di Artimino insieme all’architetto Bernardo Buontalenti, e rapito dalla bellezza del luogo, avesse chiesto di costruire proprio in quel luogo una villa quale dimora di caccia ed estiva.
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I festeggiamenti inizieranno domani, 25 settembre, con la prima del live show “L’eredità dei Medici”, versione in italiano dello spettacolo The Medici Dinasty ShowUn autentico tuffo nella storia, corredato da affascinanti contributi multimediali, musiche, video mapping e costumi d’epoca, ambientato nelle sale della Villa. Saranno lo stravagante granduca Gian Gastone e sua sorella Anna Maria Luisa, Elettrice Palatina, a ripercorrere la gloriosa storia della dinastia, il mecenatismo, le iniziative sociali e le direttive illuminate, non ultime quelle riguardanti il vino e la salvaguardia dei prodotti di qualità. Prima dello spettacolo, da non perdere la visita guidata, la degustazione dei vini della tenuta ed il suggestivo aperitivo nelle cantine della villa.
Inoltre, per celebrare questo importante anniversario, la Tenuta di Artimino creerà una preziosa limited edition di 1716 magnum celebrative di Carmignano Riserva 2012 con etichetta ideata da Wessel Huisman, artista olandese legato ad Artimino Contemporanea e alla Florence Biennale. Il 25 settembre i primi 10 esemplari ritoccati e firmati dall’artista verranno battuti all’asta per beneficienza insieme al dipinto originale di Huisman ed il ricavato andrà a finanziare “OENS – Osteopatia e Neuroscienze” per l’acquisto di un endoscopio destinato all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze.
I festeggiamenti proseguiranno anche il prossimo fine settimana, sia venerdì 30 che domenica 2 ottobre, quando lo spettacolo sarà pomeridiano e abbinato ad una merenda per grandi e piccini (con pratico servizio di baby sitting incluso).
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Con l’occasione sarà sempre aperto il ristorante Biagio Pignatta, che deve il suo nome al primo maggiordomo di Ferdinando de’ Medici, dove la chef Michela Bottasso elabora piatti della tradizione toscana con ingredienti a chilometri zero della tenuta. Tra i suoi piatti signature, l’anatra alla Caterina de’ Medici, che viene preparata in sala con il fornellino di rame ed uno scenografico flambé.
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Nel ristorante, vengono anche organizzati corsi di cucina per piccoli gruppi.
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